Champions League, Semifinali: al Real non riesce il miracolo, Barcellona in finale
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martedì, maggio 3rd, 2011
Come ampiamente previsto è il Barcellona di Pep Guardiola a qualificarsi per la finale di Champions League in programma il prossimo 28 maggio a Wembley. Dopo il 2-0 di sei giorni fa al ‘Bernabeu’, i blaugrana non vanno aldilà dell’1-1 nel ‘Clasico’ di ritorno contro il Real Madrid, ma il pari basta ed avanza per festeggiare la seconda finalissima in tre anni. Di Pedro e Marcelo le reti dell’incontro, entrambe nel secondo tempo.
LA PARTITA – In avvio, Guardiola conferma il 4-3-3 con Messi, Villa e Pedro in avanti. Rispetto a sei giorni fa c’è il recuperato Iniesta in mediana al posto di Keita. Nel Real, Karanka (vice dello squalificato Mourinho) propone un 4-2-3-1 con Di Maria, Kakà e Ronaldo a supporto di Higuain. In difesa rientra Carvalho, out Sergio Ramos. Le merengues faticano a imporre il proprio gioco ed è il Barça a venir fuori alla distanza. Ci vuole il miglior Casillas per impedire al solito, scatenato Messi di portare in vantaggio i blaugrana in almeno tre occasioni. I gol arrivano nella ripresa: al 54′ splendida combinazione Dani Alves-Iniesta-Pedro, controllo di quest’ultimo e conclusione precisa per l’1-0. Camp Nou in festa ma al 64′ il Real sembra riaprire tutto: Di Maria salta secco Mascherano e calcia sul palo, la sfera torna sui piedi dell’ex Benfica che serve l’appostatissimo Marcelo. Tocco vincente da due passi e 1-1. Il Barça non si fa intimorire e riprende il controllo del gioco. Non c’è spazio per ulteriori emozioni, se non la standing ovation dell’intera arena catalana nei confronti di Eric Abidal, in campo al 90′ al posto di Puyol dopo aver sconfitto un tumore al fegato. Finisce in parità, il Barcellona fa le valigie per Wembley.
Tabellino
BARCELLONA (4-3-3): Valdés; Dani Alves, Piqué, Mascherano, Puyol (90′ Abidal); Busquets, Xavi, Iniesta; Villa (73′ Keita), Messi, Pedro (90′ Afellay). A disposizione: Fontas, Olazabal, Thiago, Jeffren. All.: Guardiola
REAL MADRID (4-2-3-1): Casillas; Arbeloa, Carvalho, Albiol, Marcelo; Diarra, Xabi Alonso; Di Maria, Kakà (61′ Ozil), Ronaldo; Higuaín (56′ Adebayor). A disposizione: Dudek, Garay, Fernandez, Granero, Benzema. All.: Karanka
Ammoniti: Pedro (B), Carvalho, Diarra, Xabi Alonso, Marcelo, Adebayor (R)
Reti: 54′ Pedro (B), 64′ Marcelo (R)
CHI SALE
Andrés Iniesta: all’andata dovette dare forfait, ma al Camp Nou c’è e il suo rientro è una manna per il centrocampo di Guardiola. Classe, testa alta, giocate utili e sempre ragionate. L’assist a Pedro per il provvisorio 1-0 è una chicca d’alta classe. Professore.
CHI SCENDE
Kakà: Karanka, su preciso ordine di Mourinho, lo spedisce in campo offrendogli una chance enorme. Ovvero, rilanciarsi nel ‘Super Clasico’ dopo una stagione anonima e difficile. Ma Ricardino è il lontano parente di sè stesso. In un’ora di gioco zero squilli. Il viale del tramonto è ormai intrapreso?
Alessio Nardo

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