Ora sta al Milan decidere dove festeggiare
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lunedì, maggio 2nd, 2011
Il doppio scherzetto firmato Giampaolo Pazzini non è andato giù ai tifosi milanisti. Tutto era pronto a San Siro per celebrare ufficialmente il diciottesimo scudetto della storia rossonera, con tanto di trombette e lingue di menelik, ma da Cesena son giunte brutte notizie. L’1-0 romagnolo al 90′ sembrava una garanzia: ‘Meazza’ tinto e colorato di gioia carnevalesca? No. Al 91′ e al 95′ il Pazzo ha graffiato. Lo scudetto c’è e ci sarà, ma la stramaledetta ‘matematica’ non consente ancora feste anticipate. Serve un punto, un misero punticino per formalizzare un trionfo già avvenuto e raccontato in ogni minimo particolare. Situazione paradossale, ma tant’é. Ora, non rimane che sciogliere l’ultimo dubbio stagionale: dov’è preferibile far festa? A Roma, sabato sera, oppure otto giorni dopo tra le mura amiche contro il Cagliari del ‘rossonero’ Donadoni? Dolce quesito che ci accompagnerà per le prossime centoventi ore.
Anche ad un passo dal trionfo le maledizioni si sprecano. Perché, Pazzini? Perchè l’hai fatto? Del resto, il centravanti nerazzurro è abituato a giocar brutti scherzi verso la fine di aprile. Ricordate Roma-Samp di dodici mesi fa? Una doppietta maligna e beffarda utile a spegnere l’entusiasmo di un sognante Olimpico giallorosso. E a Cesena, secca replica (nell’extratime) con i milanisti delusi dal dover rinviare una celebrazione annunciata. L’arena capitolina tornerà teatro di sogni scudetto, con un esercito di tifosi rossoneri già pronti a invadere le terre romane pur di cucirsi sul petto il sospirato tricolore. In campo, cosa accadrà? Assisteremo ad un famelico Diavolo all’arrembaggio o si darà spazio ai maggiori stimoli di una Roma ancora animata da speranze Champions? Ci può stare tutto, per tanti motivi.
Non intendiamo ipotizzare una gara ‘aggiustata’, ma nel campionato italiano è bene non dar mai nulla per scontato. Il Milan, a tre giorni da un’importante semifinale di ritorno di Coppa Italia (a Palermo) e con la prospettiva di festeggiare tra le mura amiche, potrebbe scendere in campo senza la ‘fame’ giusta. Al contrario, la Roma sarà sostenuta da un pubblico numeroso e motivato dall’idea di strappare il quarto posto ai cugini laziali. Obiettivo vitale, fondamentale. Certo, visto l’andazzo recente i giallorossi non possono dormire sonni tranquilli. Se è servito un lampo di tal Rosi Aleandro per battere il già retrocesso Bari al 95′, contro la capolista (quasi) scudettata l’impegno sarà ancor più arduo. A patto che il Milan decida davvero di brindare all’ombra del Colosseo.
Alessio Nardo

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