Champions League, Semifinali: Messi superstar, il Barça sbanca il Bernabeu
546 visite
mercoledì, aprile 27th, 2011

Lionel Messi
Il Barcellona di Pep Guardiola ipoteca la finale di Champions League del prossimo 28 maggio a Wembley battendo per 2-0 il Real Madrid nell’andata delle semifinali. Gara equilibrata e combattuta per un’ora, decisa dall’espulsione del madridista Pepe al 61′ (brutta entrata su Dani Alves) e dalla doppietta del solito, irresistibile Leo Messi.
LA PARTITA – Gara subito molto tattica, nervosa, sostanzialmente bloccata. Il primo tentativo a rete è di Xavi che al 4′ scarica un destro centrale, facile per Casillas. Risponde Cristiano Ronaldo al 5′: dorme sonni tranquilli anche Victor Valdes. Al 10′ grande chance per gli ospiti: Xavi allarga a destra su Villa, l’ex Valencia si accentra saltando due avversari e scarica un gran sinistro a lato di un soffio. Il Real bada alla fase difensiva, gli ospiti si vedono a sprazzi: al 25′ invenzione di Messi in area per Xavi, gran botta del playmaker spagnolo e respinta di Casillas. Gli animi si scaldano: Arbeloa e Pedro vengono fortuitamente a contatto a metà campo e si dà il via a qualche sgradevole rissa. Nei minuti di recupero Ronaldo spaventa Valdes con un bolide da fuori area: il portiere blaugrana si salva con un po’ di fortuna. Ad inizio ripresa Mourinho inserisce Adebayor al posto di Ozil e il Real sembra aumentare la pressione. Ma al 61′ l’ingenuo Pepe la combina grossa, entrando a gamba tesa su Dani Alves e rimediando un giusto cartellino rosso. Mou si lamenta platealmente e viene spedito in tribuna: è l’inizio della resa. Sale in cattedra il Barça grazie al suo fenomenale gioiello: Messi decide le sorti dell’incontro con un tocco ‘alla Inzaghi’ al 77′ su cross dalla destra di Afellay e con un’azione personale supersonica ‘alla Maradona’ all’87′. Trionfo catalano, in attesa del return match in programma fra sei giorni al Camp Nou. Pura formalità?
Tabellino
REAL MADRID (4-3-2-1): Casillas 6; Arbeloa 5.5, Sergio Ramos 5, Albiol 5, Marcelo 5; Xabi Alonso 5.5, Pepe 4.5, Diarra 6; Ozil 5 (46′ Adebayor 5.5), Di Maria 5.5; Ronaldo 5. A disposizione: Adan, Garay, Granero, Kakà, Higuain, Benzema. All.: Mourinho 5
BARCELLONA (4-3-3): Valdes 6; Dani Alves 6, Mascherano 6.5, Piqué 6.5, Puyol 7; Xavi 7, Busquets 6, Keita 6; Villa 7 (90 Roberto sv), Messi 8, Pedro 5.5 (71′ Afellay 7). A disposizione: Pinto, Milito, Fontas, Thiago, Jeffren. All.: Guardiola 7
Ammoniti: Arbeloa, Sergio Ramos, Adebayor (R), Dani Alves, Mascherano (B)
Espulsi: Pepe (R) al 61′
Reti: 77′ e 87′ Messi
CHI SALE
Lionel Messi: al ‘Bernabeu’ segna sempre lui, non c’è storia. Eppure per un’ora dà l’idea di faticare, ben controllato dai dirimpettai in maglia bianca. Ma Messi è Messi, il nuovo Dio del calcio mondiale. Nel giro di dieci minuti mette la sua (doppia) firma, da rapinatore d’area prima e da fenomeno assoluto poi. Il Barça è un’orchestra strepitosa e lui il fulcro ideale.
CHI SCENDE
Cristiano Ronaldo: ritorna sulla terra dopo aver demolito i blaugrana nella finale di Coppa del Re. Atteso all’ennesima grande sfida con Leo Messi, il fuoriclasse portoghese perde su tutta la linea. Di lui si ricorda solo un destro da fuori area sventato da Valdes. Per il resto, tante punizioni gettate al vento e poco altro. Delusione.
Alessio Nardo

Calcio
Formula 1
MotoGP
Basket