UN GIOCATORE, UN MITO: Philemon Masinga, “Bari-bafana”
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martedì, aprile 19th, 2011

Philemon Masinga
Come non farsi tornare inevitabilmente in mente la storica serie di manga giapponesi, Mazinga Z, tra robot e macchine spaziali, al ricordo di Philemon Masinga, centravanti sudafricano, protagonista nel nostro campionato dal 1996 fino al 2001.
Nato 42 anni fà in Sudafrica, da una famiglia medio borghese, Masinga inizierà a giocare a calcio nelle trafile del Kaizer Chiefs, per poi diventare, nel giro di poco, un professionista con la maglia del Jomo Cosmos e del Mamelodi Sundowns. L’istinto animalesco, nel fare goal, da parte di Phil, porta all’interessamento di alcune squadre della premier inglese. Nel 1993 il Leeds United acquista il centravanti sudafricano, dove rimarrà per due stagioni, con un pò di fatica e una forte nostalgia di casa, collezionerà 28 presenze con un misero bottino di 5 reti. Lascia la fredda e piovosa Inghilterra, con il sogno di giocare in Italia.
Dopo essere passato per la Svizzera, con il San Gallo, i cavallucci marini della Salernitana, si affidano al “bafana-bafana” per il campionato cadetto 96′ – ’97. I 4 goal messi a segno nella stagione in amaranto, bastano per il suo trasferimento nella serie A con la maglia del Bari. La Puglia sembra essere l’Habitat naturale per il centravanti dalla pelle scura. Quattro stagioni al San Nicola segnano l’intera carriera di Masinga, collezionerà 75 presenze segnando 25 goal. Indimenticabili le sue doppiette all’Inter, vittima preferita dell’africano dal nome da cartone animato che ha fatto impazzire Bari dal 1997 fino al 2001.
Dopo aver trovato una seconda casa tra le mura del San Nicola, il 2001 è il tempo dell’addio da parte di Philemon Masinga. Scoppia il talento di Antonio Cassano e per il centravanti sudafricano è giunto il tempo di lasciare Bari e restare un piacevolissimo ricordo per tutta la città e il tifo bianco rosso. La sua fame di goal non si sazia, allora decide di chiudere la carriera nel “facile” campionato arabo, con il Al-Whada. Tra turbanti e petroldollari finisce la storia calcistica di questo attaccante africano, che non ha mai toccato i vertici del calcio mondiale, ma è da ricordare come un centravanti prezioso e importante, capace di fare il suo mestiere, il goal.
Attualmente è un dirigente della Federazione calcistica del Sudafrica ed ha fatto parte del comitato organizzativo per la candidatura dei Mondiali in Sudafrica nel 2010. Sperando che Masinga non sia stato un sostenitore del ronzio infernale delle Vuvuzelas durante i mondiali sudafricani, ricordiamo con piacere ed affetto il vecchio centravanti “barese”.
Alberto Fumagalli

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