Moto GP, si parte! Occhi puntati sul Valentino ‘rosso’
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giovedì, marzo 17th, 2011

Jeremy Burgess-Valentino Rossi
20 marzo 2011: stop a chiacchiere, previsioni e ai soliti test che lasciano un po’ il tempo che trovano. Finalmente si fa sul serio. I motori della MotoGP tornano a suonar la sinfonia tanto amata dagli appassionati. L’avveniristico scenario di Losail, in Qatar, è pronto ad illuminare lo start di una stagione sulla carta stratosferica. Sette candidati al titolo (tra cui tre italiani), ben quattordici campioni del mondo su diciassette iscritti. Tante novità, la più affascinante (ovviamente) l’approdo in Ducati di Sua Maestà Valentino Rossi, che a 32 anni ha deciso di cimentarsi nell’ultima grande sfida di una carriera immensa. Per certi versi, la più dura.
ROSSI E GLI ALTRI – Il fascino del rosso sangue di Borgo Panigale non deve ingannare: la Ducati è indietro, molto indietro. I test effettuati in Malesia e in Qatar hanno ‘gelato’ il Dottore. C’è tanto lavoro da fare, ancor più del 2004, anno dello storico passaggio dalla Honda alla Yamaha. Anche perché ora, rispetto a prima, ci sono avversari diversi, più forti, implacabili. L’inverno delle prove generali ha messo in mostra una Honda supersonica: il neoacquisto Casey Stoner (reduce dal quadriennio in Ducati) è un missile, seguito dal solito Dani Pedrosa, ormai autentico veterano di casa Repsol, e dal forlivese Andrea Dovizioso. Trio da faville, che diventa poker con l’aggiunta di Marco Simoncelli, privato Gresini con aggiornamenti da ufficiale. Rossi dovrà marciar forte per star dietro ai baluardi HRC, con un doveroso occhio anche all’ex fidanzata tanto amata: la Yamaha, senza sponsor principale ma dotata di un tandem di fuoriclasse assoluti. Il campione del mondo Jorge Lorenzo, erede di Vale al trono di Iwata, intende confermarsi e dietro di lui ‘Texas Terror’ Ben Spies è finalmente pronto a giocarsela alla pari con le altre star dopo l’anno di sano apprendistato al servizio di Hervé Poncharal.
C’E’ QUALCUNO LAGGIU’? – Detto dei sette meravigliosi principi, è il caso di buttar giù due righe anche sugli inevitabili comprimari del lotto. Dieci onorevoli combattenti, destinati al gregariato chi per inesperienza, chi per scarsa qualità del mezzo e chi per propria scelta. Nicky Hayden, fido vice di Rossi, sa già a cosa va incontro: per lui è pronto un ruolo alla Barrichello vecchi tempi, umile maggiordomo di Kaiser Schumi. Dietro e zitto, in poche parole. Non il massimo della vita, soprattutto per un ex campione del mondo che nel 2006 soffiò il titolo proprio a Valentino. Saranno ancora tra noi Colin Edwards, 37 anni, e Loris Capirossi, 38, reduci da un 2010 a dir poco penoso. Rilancio in grande stile in Superbike? Macché. Meglio (a loro dire) proseguire un periodo di onesta e malinconica pensione in GP. Dalle derivate di serie sbarca Cal Crutchlow, compagno di Colin in Tech3, mentre nel box Pramac accanto a Loris ci sarà Randy De Puniet, defenestrato dal team Honda LCR di Cecchinello per far posto al rientrante Toni Elias, campione mondiale Moto2. Tra gli outsider più interessanti citiamo Hiroshi Aoyama, nuovo centauro del team Gresini ex iridato 250 nel 2009, e i due spagnoli Alvaro Bautista, unico alfiere di casa Suzuki, ed Hector Barbera, miglior pilota Ducati in assoluto dei test invernali (più veloce anche di Valentino). Ultimo della serie? Karel Abraham, 21enne ceco promosso in GP nel team Cardion AB Motoracing gestito dal papà. Un bel raccomandato di lusso.
Alessio Nardo

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