Inter, basterebbe un po’ di tourn-over
- lunedì, 22 marzo 2010
- 315 visite

Diego Milito
Dura poco l’Inter guerriera di Stamford a Palermo. I nerazzurri infatti, dopo essere passati in vantaggio con gol del solito Milito, esauriscono le forze e si fanno agganciare dalla rete di Cavani. Altro pari quindi per gli uomini di Mou, che dall’inizio del girone di ritorno hanno avuto un cammino da squadra di centro classifica. Preparazione fisica inadeguata, mancanza di motivazioni o quel sogno Champions che si sempre più consistente? Probabilmente un po’ di tutte queste motivazioni.
IL COMMENTO – Fisicamente l’Inter non è mai sembrata inferiore a nessuno, basti pensare alla gara con la Samp in cui i nerazzurri hanno lottato in 9 uomini, meritando addirittura la vittoria. Il problema potrebbe dunque essere più recente: la gara infrasettimanale di Londra ha tolto energie fisiche, ma anche mentali agli uomini di Mourinho, il quale non ama particolarmente il turn-over e ripropone spessissimo la stessa formazione. Anche la mancanza di motivazioni potrebbe essere una causa imputabile di questa mini-crisi che ha colpito l’Inter: sono ormai ben 5 anni che questa squadra domina in Italia e trovare ogni anno la voglia e la forza di giocare al top per 38 partite non è semplice. Tuttavia è giusto ricordare che quest’estate i nerazzurri hanno rivoluzionato mezza squadra, acquistando Milito, Eto’o, Motta, Lucio e Sneijder, più i colpi invernali di Pandev e Mariga; grandi campioni dunque, ma non proprio abituati a vincere il campionato italiano e che quindi dovrebbero avere maggiori motivazioni. Arriviamo quindi alla questione Champions, l’ossessione di mezzo popolo nerazzurro e non solo. Che Mourinho fosse stato voluto da Moratti per vincere la “Coppa dei Campioni” non era un mistero, ma i tanti giocatori acquistati quest’anno sono un segnale ancora più chiaro: l’Inter vuole dominare anche in Europa. Non superare anche questa stagione il muro dei quarti sarebbe stato un fallimento, così tutti, dalla gara esterna di Kiev in poi, hanno sempre remato in quella direzione. La doppia sfida con il Chelsea è stata l’apoteosi di questa volontà: l’Inter ha messo il 110% nelle due gare ed ha sperperato gran parte delle forze a disposizione. Ormai i nerazzurri sono una squadra da coppa, preparano alla perfezione le gare secche, ma si perdono nelle lungaggini del campionato. Ma l’Inter ha anche una rosa molto vasta e competitiva e potrebbe bastare solo ruotare maggiormente gli uomini per poter ritrovare il passo giusto anche in Italia.
Alessio Esposito

Calcio
Formula 1
Moto GP
Basket
Chiudi
Diventa Redattore!