Milan, il guerriero georgiano attende il suo momento
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giovedì, marzo 18th, 2010

Kakhaber Kaladze
In vista della delicata gara interna di domenica contro il Napoli, mister Leonardo riavrà a disposizione i vari Pato, Antonini, Mancini e Abate ma dovrà forse rinunciare ad un Borriello febbricitante. Inoltre ci sarà da affrontare l’emergenza al centro della difesa. Perciò, con Nesta e Bonera ko, dovrebbe essere confermato Favalli al fianco di Thiago Silva. Quindi ancora accantonato Kakhaber Kaladze che sembra ormai destinato a lasciare la casacca rossonera a fine stagione. Ma proviamo ad analizzare i motivi di questa degradazione del georgiano che fino all’anno scorso era considerato uno dei perni difensivi visto la sua grande esperienza e affidabilità.
IL COMMENTO – Dopo oltre nove anni e quasi 300 partite all’attivo con la maglia rossonera, sembrà ormai arrivata al capolinea l’esperienza a strisce rossonere di Kakhaber Kaladze. Il vecchio guerriero georgiano, ormai rassegnato al ruolo di comparsa quest’anno, non più di un mese fa ha manifestato il suo malcontento per la tanta, troppa panchina e tribuna. Anche se tutto ciò è stato coperto da relative scuse di circostanza, il senso di questo suo sbottare e non condividere le scelte dell’allenatore è rimasto intatto. E’ possibile che il georgiano sia passato, nel giro di un anno da pedina importante a “bidone”? E’ possibile che gli venga preferito un 38enne, quale Favalli (con tutto il rispetto per quest’ ultimo)? Evidentemente ci devono essere stati degli screzi, con allenatore o società, insanabili. Se no non riusciremmo a spiegarci le parole della protesta del georgiano: “Attorno a me cose sporche”. Però sappiamo che il calcio, seppur cinico a volte, concede sempre una seconda possibilità. Infatti il Milan si trova a fronteggiare una vera e propria emergenza difensiva e a questo punto fondamentale della stagione gli unici tre centrali a disposizione sono appunto Kaladze, Favalli e Thiago Silva, con quest’ultimo diffidato e da qui alla fine, salvo miracoli, dovrà pur essere ammonito e, automaticamente, saltare una gara. Quindi sarà la volta di Kaladze, pronto, come sempre, a dimostrare che il vecchio guerriero non ha alcuna voglia di posare le armi; ma, al contrario, vorrà continuare a combattere. Come ha sempre fatto.
Pietro Frisoli

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