A SUON DI MUSICA: Josè Mourinho – It’s my life

Josè Mourinho

Josè Mourinho

Inauguriamo questa nuova rubrica di Stadio Sport con la quale cercheremo di raccontare lo sport “a suon di musica”, sperando sia di vostro gradimento.

E’ lui il personaggio indiscusso degli ultimi anni nel nostro Bel Paese. Se si parla di serie A non si può far a meno di far tornare alla mente lui, soprannominato da tutti lo “Special One”, Josè Màrio dos Santos Fèlix Mourinho, allenatore della squadra attualmente più forte in Italia, l’Inter. Ogni domenica sportiva, ogni mercoledì di Champions si attende con ansia qualche gesta del “grande”, del personaggio che anche se criticato infervora le pagine dei quotidiani più famosi e i siti che si occupano di calcio. Nel bene e nel male. Josè Mourinho, un uomo fortemente criticato e volutamente amato, un uomo capace di far parlare di sé in ogni occasione. Dove troviamo lui troviamo una marea di giornalisti al suo seguito, pronti a rivolgergli qualsiasi tipo di domanda, dove c’è lui c’è  tutto tranne il silenzio, e egli stesso sembra urlare un titolo di una canzone famosissima di Bon Jovi, “It’s my life”! E’ la sua vita, è vero. Chi lo accetta bene, chi lo odia bene lo stesso. Questo il messaggio che Mou vorrebbe mandare a chi per sua fortuna o sfortuna lo segue. “E’ la mia vita, è ora o mai più, perchè non vivrò per sempre, voglio vivere finché sono vivo”: così predica Bon Jovi e così sembra pensarla anche il predestinato.

Fin da piccolo l’attuale allenatore portoghese ha mostrato sempre un forte temperamento e una grande voglia di rivoluzionare e cambiare il suo mondo, il calcio, sport che per lui vale quanto una vita, la sua vita, passata in tour per l’Europa dal Portogallo all’Italia, passando per la Spagna e l’Inghilterra e ora alla soglia dei 50 anni sembra non voler dire basta alla sua voglia di non mollare mai. Ora più che mai, infatti, il tecnico sembra essere al centro di tutta quella fantastica macchina calcistica italiana e non, pronto a far parlare di sé, pronto a saltare, a sorprendere chiunque, amante della squadra nero-azzurra e non, ad attaccare gli arbitri che per uno strano gioco del destino sono sempre contro di lui, ma soprattutto pronto a meravigliare chi fino ad ora non sia ancora rimasto stupefatto.

Siamo ormai al girone di ritorno della Serie A e l’Inter è in testa con 59 punti ed ha alle sua spalle una grande inseguitrice, il Milan. Tutti i tifosi (ad esclusione dei nero-azzurri) sperano in un rovescio della medaglia, gli interisti sono impauriti dalla partita persa venerdì 12 Marzo nell’anticipo contro il Catania e hanno il timore di perdere qualche colpo, e i milanisti credono nel loro sogno-scudetto. L’unico impassibile, impenetrabile è sempre lui, il fenomeno degli allenatori in questi ultimi periodi. Combatte, sfida, affronta ogni situazione con il suo solito passo, non ascolta nessuno se non se stesso. Qualcuno ha osato chiamarlo “egocentrico” e lui a questa parola non ha battuto ciglio. Mezza nazione contro ma lui continua imperterrito a seguire la strada dettata dal suo cuore, dalla sua anima, e se queste due componenti sono il risultato della passione, lunga vita ad un personaggio che sicuramente ha scritto pagine importanti del calcio e che sicuramente lascerà segni indelebili nel libro che ogni sportivo vorrebbe avere!

Elisabetta Scarnera

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