E’ la Juve delle seconde linee
- venerdì, 12 marzo 2010
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Nicola Legrottaglie
Finisce tre a uno l’andata di Europa League contro gli inglesi del Fulham allo stadio Olimpico di Torino. Sono i difensori a impreziosire la serata, prima Legrottaglie su corner e poi spazio ai francesi Zebina con una gran botta e il ritrovato Trezeguet su respinta. L’autogol involontario del difensore azzurro non macchia una serata perfetta che fa ben sperare per il passaggio del turno.
IL COMMENTO – Buona prova per i bianconeri che si avviano sempre più fuori dalla crisi. Sarebbe logico pensare che tutto questo è dato dai giocatori più rappresentativi, le stelle, le bandiere. Niente di più sbagliato poiché sono sempre più decisive le seconde linee come Legrottaglie o Zebina. Giocatori che in passato sono stati fortemente criticati, sbeffeggiati dai tifosi e che hanno vissuto momenti difficili con l’ombra oscura della panchina a pendere su di loro. Analizzando i singoli troviamo sicuramente Jonatha Zebina, autore ieri di un gran gol e di una prestazione di alto livello sia in fase di copertura, sia in fase di appoggio nella fase offensiva. Atipica la storia del parigino che dopo la Tour Eiffel e i due anni alla Roma è approdato a Torino con grandi prospettive grazie anche alle buone prestazioni nella squadra capitolina. Stazioni di alti e bassi, panchina, tribuna sono state le destinazione più gettonate per il ragazzo da parte di molti allenatori passati da Torino. Dopo mille voci di mercato che lo vedevano lontano dalla Mole può prendersi le sue piccole rivincite, incominciando da ieri sera, per far rifiorire una carriera fin qua non molto accesa. Un altro nome è Nicola Legrottaglie che tanti lo ricordano per il “bidone dell’anno 2004”, davanti a Bobo Vieri, ed etichettato come inadatto alla serie A. Da due anni il difensore sembra aver dato una svolta netta alla sua vita calcistica e non solo riconquistando il posto da titolare, la maglia azzurra e il cuore dei tifosi. I pilastri della Juve come Del Piero, Cannavaro, Diego ecc., tanto sicuri dei propri bei posti si dovranno guardare bene da queste seconde file (per modo di dire) perché stanno dimostrando con i fatti che la squadra è più uniforme che mai e che il termine “riserve”ormai non si addice più.
Cristiano Scarrone

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