Roma, finalmente Toni!
- venerdì, 12 marzo 2010
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E’ ora di tornare a vincere. La Roma di Claudio Ranieri parte per Livorno forte di quest’idea e vogliosa di metterla in pratica. Domenica pomeriggio il “Picchi” sarà un catino bollente, pronto a trascinare gli amaranto di Cosmi verso un’impresa fondamentale in chiave salvezza. Ma questa Roma si è già concessa troppe pause. Una sola vittoria nelle ultime cinque partite, ed un calo generale di forma ormai evidente dagli inizi di febbraio. Otto giorni di riposo bastano e avanzano per riprender fiato. Per cui, niente scuse: bisogna vincere. Anche perché, Ranieri potrà finalmente disporre di un’arma letale in fase offensiva.
IL COMMENTO – Saranno i sessanta giorni di Luca Toni. Quelli che mancano da qui alla fine del campionato, e alle convocazioni mondiali di Marcello Lippi. Due mesi intensi, per capire se il 33enne di Modena è ancora in grado di dire la sua ai massimi livelli. L’arrivo nella Capitale, a gennaio, scatenò l’entusiasmo della gente. E le sue prime prestazioni furono entusiasmanti, quasi sbalorditive. Giocatore finito? Ma quando mai, un Toni così è da nazionale. Questo pensarono in molti, prima della doccia fredda (anzi, gelata) di Torino. Partita Juventus-Roma, e muscolo della coscia destra che alzò bandiera bianca dopo nemmeno cinque minuti di gioco. Nel volto di Luca la rabbia e la delusione di chi sperava in un rilancio definitivo, bloccato sul più bello da un banale infortunio. Quaranta giorni di stop. Lunghissimi, interminabili, frustranti. Fino alla sera del gran rientro, contro il Milan. Un’autentica ovazione ha accolto l’attaccante al momento del suo ingresso in campo al minuto 58′, in sostituzione di Julio Baptista. Mezzora senza spunti, utile a ritrovare un po’ di ritmo partita. Da domenica, la rincorsa di Toni ripartirà definitivamente. Nelle ultime settimane, Ranieri si è dovuto arrangiare schierando una squadra senza centravanti. Ora il ‘puntero’ è tornato, famelico più che mai. Non è escluso che il tecnico giallorosso faccia un po’ di turnover, puntando su elementi freschi quali Brighi, Cerci o Ménez. Ma in avanti, è certa la presenza dal primo minuto della coppia Vucinic-Toni. Un tandem che ha già fatto sfracelli nella gara contro il Genoa dello scorso 17 gennaio. Ranieri spera di rivedere la medesima intensità di gioco, unita ad efficacia e concretezza. Il montenegrino potrà tornare a svolgere il tanto amato ruolo di esterno offensivo. Il compito di Toni? Facile intuirlo. Fare gol, tanti gol, da qui alla fine della stagione. Per far sognare la Roma e riconquistare un posto nel cuore del ct azzurro.
Alessio Nardo


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