Addio Tonino Carino da Ascoli
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mercoledì, marzo 10th, 2010

Tonino Carino
E’ arrivata la notizia della morte di Tonino Carino da Ascoli, un personaggio Rai molto conosciuto, soprattutto per 90° minuto, ma apprezzato per la sua umanità anche nei collegamenti di Tutto il Calcio Minuto per Minuto. Addio Tonino Carino da Ascoli e grazie per averci fatto sognare con quel meraviglioso teatrino che fu 90° minuto quando il calcio era ancora amore e passione vera.
Stadio Sport vuole ricordarlo proponendovi un’intervista fatta dal giornalista Gabriele Majo ad una persona che gli è rimasta vicino fino agli ultimi giorni, fino agli ultimi momenti: un’altra voce conosciutissima della Rai, Massimo Carboni, che pure ha partecipato a Tutto il calcio minuto per minuto e, soprattutto, conduttore di Tutto il Basket.
“Una notizia del genere magari uno la subodora, però non l’aspetta mai: onestamente è arrivata un po’ in anticipo. Le condizioni di Tonino, negli ultimi 24 mesi, non erano delle migliori, certamente gli interventi chirurgici cui si era sottoposto come cura potevano far sperare ancora non dico in mesi, ma addirittura in anni di vita e pure di buona qualità; purtroppo, invece, da Natale in avanti le cose si sono complicate, Tonino ha avuto degli altri problemi e nonostante la grandissima voglia di lottare – ogni giorno diceva: non gliela do vinta e lo faceva probabilmente per una specie di rivincita contro chi era più forte, non si sentiva ovviamente il nano contro il gigante, ma la voleva giocare ad armi pari – alla fine sembra che non ce l’abbia fatta. E dico sembra, perché questo blog ed il ricordo che tutti hanno avuto in Italia alla notizia della sua scomparsa e quello che ovviamente come sua presenza nel cuore della sua famiglia sta a significare, Tonino c’è ancora. Senza alcun tipo di retorica, né tanto meno voler sembrare patetico: Tonino esiste, Tonino c’è. Esiste per la sua professione, per quello che è stato, per quello che ha fatto e quindi questo male che sembra averlo portato via, invece, ce lo ha lasciato ancora.”
Dicevamo prima della profonda amicizia che vi ha sempre unito: vuoi ricordarlo in questo momento con qualche episodio particolare che te lo fa sentire ancora più vicino?
“Innanzitutto lo ricordo con delle cifre: non perché vengo da uno sport, come la pallacanestro che nelle cifre trae lo spunto per spiegare molto, e le cifre, più o meno, sono queste. Io ero alla redazione anconetana del Resto del Carlino e lui era alla redazione ascolana del Resto del Carlino. Siamo entrati contemporaneamente al Corriere Adriatico. Abbiamo dato l’esame da professionista lo stesso giorno, il 5 maggio del 1973, ed io ero un nome davanti a lui, per una questione solo alfabetica, e lui subito dopo dietro. Mi ha preceduto in Rai di circa tre anni, poi ci siamo ritrovati insieme e siamo stati insieme in Rai per trent’anni. Potrebbe sembrare – lo ripeto – voler cercare delle cifre a tutti i costi, ma io sono nato il 29 di luglio dell’anno prima e lui il 31 luglio dell’anno dopo; siamo andati in pensione con circa tre mesi di differenza l’uno dall’altro… E gli episodi sono tanti: ce ne sono alcuni decisamente belli, come quello di un ambulante, che una volta a Napoli voleva venderci dei jeans: tutti e due eravamo intenzionati all’acquisto, ma a lui chiedeva 5.000 lire in meno perché era Tonino Carino, ed allora lui, Tonino, per solidarietà non li ha comprati… Oppure altri, forse questo è quello più bello e lo conoscono in pochi: durante i Mondiali del ’90, eravamo dopo una giornat a di lavoro a cena all’aperto a Roma, ovviamente la stagione favoriva questo tipo di incontro, stavamo cenando quando da un tavolo vicino, dove c’era una persona, che ci dava le spalle, era di trequarti, non l’avevamo ben vista, quella persona lì, finito di cenare, si è alzata ed è venuta al tavolo a salutare Tonino, quasi come se fosse un omaggio che facesse a Tonino. Questa persona era Roberto Benigni, non il presidente dell’Ascoli, ma l’attore…”Indubbiamente il piccolo schermo ha dato molta popolarità a Tonino Carino da Ascoli – chi non se lo ricorda – però anche la radio ha fatto parte del suo bagaglio quotidiano…
“Diciamo che una redazione provinciale, o regionale – come si vuole chiamare la sede Rai di Ancona, dove Tonino ha lavorato dal ’76 fino al 2007 – fino al 1979, almeno, cioè fino all’avvento della terza rete, aveva la possibilità di essere ascoltata, ricordata, dalla gente per la radio, per i due Gazzettini, come venivano chiamati allora, oggi ci sono i giornali-radio. Ed erano i due Gazzettini quelli che avevano formato la Rai in tutto il territorio nazionale. La Radio, che esiste tuttora, con la quale ad un certo momento, chi più e chi meno, trovava la possibilità di spaziarvi professionalmente: la tv fa vedere quello che dice, per radio lo devi far vedere tu…”Ti ha lasciato qualche ultimo messaggio da poter diffondere a tutto il suo grande pubblico?
“Mi ha fatto fare una promessa, non in punto di morte, qualche giorno prima, una promessa che io mantengo. Mi ha detto – chiedo scusa, non è una parolaccia, ma potrebbe assomigliargli – se vieni al mio funerale non fare lo stronzo. Io non andrò al funerale di Tonino, lo aspetterò al cimitero…”Intanto grazie per questa testimonianza, per questo ricordo veramente toccante: spero di poterti disturbare prossimamente per qualche racconto, invece, sulla tua carriera, sulle tue trasmissioni, Tutto il Calcio e Tutto il Basket, se ce lo concederai…
“Adesso fammi finire con una battuta: sì, l’importante è che tu lo chieda a me e non ad un altro collega nel ricordarmi…”A cura di Gabriele Majo – www.tuttoilcalcioblog.blogspot.com
Stefano Discreti

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