Superbike, un 2010 da urlo!
- martedì, 9 marzo 2010
- 454 visite
E’ partita lo scorso 28 febbraio sul circuito di Phillip Island la ventitreesima edizione del campionato mondiale Superbike. Una stagione densa di emozioni e assai equilibrata, secondo l’opinione generale. Manca Ben Spies, mattatore del 2009, passato in MotoGP con la Yamaha del team Tech3. C’è però un folto gruppo di scalmanati pronti a tutto pur di ereditare la corona iridata del fuoriclasse texano. Ben sette marche al via ed uno splendido mix di giovani terribili e vecchi leoni. Difficile indicare un favorito. Abbastanza agevole, invece, prevedere spettacolo e allo stato puro da qui sino all’ultimo week-end dell’anno.IL COMMENTO - Conferma Ducati, sorpresa Suzuki. Le prime due manches stagionali hanno detto sostanzialmente questo, in chiave mondiale. Il team ufficiale di Borgo Panigale, orfano del manager Davide Tardozzi (passato in BMW), ha superato la delusione del mondiale perso nel 2009 e si è presentato al via della nuova stagione con rinnovati propositi di successo. Noriyuki Haga e Michel Fabrizio hanno subito assaporato il podio ed incamerato punti pesanti. La parte del leone, tuttavia, l’ha fatta la Suzuki Alstare. Il giovane inglese Leon Haslam, reduce da un ottima stagione alla Honda, ha conquistato la Superpole e vinto di prepotenza gara1. Il compagno di squadra Sylvain Guintoli ha rotto gli indugi in occasione della seconda manche, sfiorando il podio. La sorpresa più lieta è arrivata proprio in gara2, dove uno strepitoso Carlos Checa è riuscito a strapazzare i propri avversari, vincendo in sella ad una Ducati privata del team Althea. Il veterano spagnolo ha imposto un gran ritmo alla corsa, compiendo sorpassi straordinari. L’ultimo dei quali, su Haslam, a tre curve dalla fine. Capitolo flop. I neoacquisti provenienti dalla MotoGP hanno deluso. James Toseland, sostituto di Spies alla Yamaha, ha mal digerito il rientro in SBK dopo due anni: caduta rovinosa in gara1 e scialbo 10° posto in gara2. Persino peggiore la sorte di Chris Vermeulen. L’australiano della Kawasaki ha incassato un doppio ritiro, frutto di due cadute per fortuna senza conseguenze. E Max Biaggi? Il 38enne romano ha confermato i problemi dell’Aprilia in quel di Phillip Island. Già un anno fa, Max raccolse sei miseri punti in due manches. Stavolta è andata leggermente meglio, con un 5° ed un 8° posto. Ma per puntare al titolo servirà qualcosa in più. La prossima tappa è datata 28 marzo, sul fantastico circuito lusitano di Portimao. Aspettatevi un altro week-end mozzafiato.
Alessio Nardo
- Correlati del Network
- Superbike – gp rep. ceca, brno: biaggi trionfa in gara2, sul podio rea e fabrizio
- Superbike portogallo 2011 portimao: ordine d'arrivo e classifica
- Superbike – gp rep. ceca, brno: rea vince gara1, sul podio biaggi e crutchlow
- Superbike, phillip island: checa domina gara 1, secondo max biaggi

Calcio
Formula 1
Moto GP
Basket
Chiudi
Diventa Redattore!