L’Inter vince anche in emergenza. Un chiaro segnale alle inseguitrici?
- martedì, 2 marzo 2010
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L’Inter vince contro l’Udinese in una trasferta molto insidiosa, sia per le qualità dell’avversario sia per l’assenza di tanti giocatori fondamentali nella squadra nerazzurra. Dopo il vantaggio immediato di Pepe, l’Inter pareggia con Balotelli prima di effettuare il sorpasso con Maicon e chiudere la gara con il solito Milito. A riaprire la partita ci pensa Di Natale su rigore ma l’Inter resiste e nel finale la traversa di Inler fa venire i brividi a Mourinho, in tribuna per squalifica.
IL COMMENTO – E’ chiaro, questa era la giornata più importante fino ad oggi dall’inizio del campionato, incroci importanti, Npoli-Roma, la speranza del Milan di afferrare l’Inter, ma sono ancora i nerazzurri a far parlare di sé, vincendo anche a Udine in piena emergenza. Non sono bastate le assenze di Mourinho, Cambiasso, Muntari, Cordoba e Samuel, la squadra ha reagito bene anche questa volta, dimostrando di essere non solo un insieme di singoli ma un vero e proprio gruppo. Esempio di questa tesi è anche il gol del 2-1, un’azione corale, che ha occupato tutti i giocatori, dalla fase difensiva, alla susseguente ripartenza. Non importa se la traversa all’ultimo secondo ha fatto tremare tutta la Milano nerazzurra, non importa se la vittoria è stata solo di un gol, non importa se il secondo tempo non è stato all’altezza del primo, ciò che importa è che questa Inter c’è, con o senza i più forti; e allora è vero, neanche con le manette si può fermare Mourinho e la sua squadra.
Emanuele Spampinato
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