Un errore tira l’altro


by Alessio Nardo
266 visite

Foto ANSA

Non ci si può più fidare di nessuno. Altro che luogo comune, questa è una sacrosanta verità. Trasportando tale concetto dalla vita di tutti i giorni al mondo del calcio, nasce immediato il collegamento con l’universo arbitrale. Son sempre loro, le giacchette nere, a far chiacchierare e sbraitare ogni domenica. Ma quest’anno, a differenza di altri, non c’è week-end senza pasticci evidenti, che finiscono per condizionare l’esito di gare decisive. Non ci si può fidare, no. Nemmeno dei migliori. Di Pierluigi Collina, ad esempio. Un tempo il più bravo arbitro del mondo, oggi un designatore criticato a più riprese e chiamato spesso in causa da presidenti furibondi. Provvedimenti per chi commette errori in modo reiterato? Si, forse, ogni tanto. ‘Punizioni’ comunque leggere, che consentono all’arbitro di turno di tornare ben presto in campo per commettere ulteriori nefandezze. Giacchette nere, una volta. Oggi gialle fluorescenti, viola, verdi, e chi più ne ha più ne metta. Di nero è rimasto l’umore dei tifosi, dei presidenti e dei calciatori, spesso alle prese con personaggi spocchiosi, arroganti e al contempo incapaci. Passino le leggerezze dei più giovani, ai quali va concesso un fisiologico periodo di maturazione. Ma che a sbagliare di continuo siano i più esperti, è inaccettabile. Qui non si parla di errorini, ma di vere e proprie catastrofi. Partiamo da Roberto Rosetti, il più stimato tra i direttori di gara italiani, se è vero come è vero che ci rappresenterà ai prossimi mondiali in Sudafrica. Di recente, il buon “Roby” ne ha combinate di cotte e di crude. Da Milan-Roma dello scorso ottobre, fino ad arrivare a Napoli-Inter e Fiorentina-Milan delle ultime settimane. E riferendoci a domenica, come non citare i signori Nicola Rizzoli e Gianluca Rocchi. Il primo, alle prese con un bollente Napoli-Roma, è riuscito a non indovinarne una. Rigore netto non concesso agli azzurri per fallo di Juan su Quagliarella (sullo 0-1), e penalty farlocco da ‘senso di colpa’ assegnato al 90′ per mano involontaria di Mexés. E poi Rocchi, in Parma-Sampdoria. Rigorissimo per i blucerchiati nella ripresa (intervento di Galloppa su Mannini), prima giustamente fischiato e poi inspiegabilmente annullato. Se questi sono i migliori arbitri italiani, non siamo messi affatto bene. Nonostante tutto, il nostro campionato è ancora uno dei più belli ed equilibrati al mondo. Ed è davvero un peccato che, in più di un’occasione, i signorini col fischietto tentino di rovinarlo.

Alessio Nardo

581 0 9 10 10 10


Link Amici


StadioSport.it
  • Stadio Sport consiglia

    Williamhill un Bookmaker affidabile per le scommesse online