Leonardo e i suoi valori come risposta a Berlusconi
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lunedì, febbraio 22nd, 2010

Leonardo
Il Milan vince il posticipo della 25a giornata di campionato. A Bari, la squadra di Leonardo si è imposta con il risultato di 2-0. Ad aprire le marcature ci ha pensato Borriello con quel gesto che ormai è diventato il suo marchio di fabbrica: sforbiciata al volo su assist di un Ronaldinho sempre più vicino a quello ammirato a Barcellona. Undicesimo assist in campionato per lui. Il raddoppio è arrivato al 24′ della ripresa con Pato abile ad approfittare di una indecisione difensiva della squadra barese. All’89′ la squadra di Ventura ha la possibilità di riaprire il match ma Barreto si fa parare un rigore da Abbiati, tornato titolare e preferito a Dida.
IL COMMENTO – Leonardo ottiene la sua doppia vittoria. La prima ai danni del Bari che gli permette di portarsi a -7 dai cugini con una partita ancora da recuperare (mercoledì c’è Fiorentina-Milan); la seconda ai danni del suo presidente che si è permesso il lusso di sostenere che il tecnico dovrebbe far giocare meglio la squadra. Leo non ha preso bene queste pesanti critiche e sabato, in occasione della conferenza stampa pre-partita, ha dichiarato che sarebbe pronto rassegnare le proprie dimissioni qualora il presidente dichiarasse di voler cambiare allenatore. Il tecnico rossonero ha continuato sostenendo di essere un uomo libero. Ed in questo mondo, di allenatori liberi ce ne sono veramente molto pochi; alla libertà preferiscono essere prigionieri dei propri contratti. Insomma, Leonardo non ha perso questa occasione per dimostrare, attraverso un linguaggio pacato, calmo e soprattutto deciso, quelli che sono i suoi valori che ne fanno di lui una persona unica nel pianeta-calcio; quest’ultimo sempre più comandato dal business. Se poi consideriamo che il destinatario di queste parole è Silvio Berlusconi, il tutto assume un significato ancor più rilevante. E, a questo punto, siamo sicuri che il presidente si sia reso conto della propria uscita, forse fuori luogo. Ma tutto ciò è servito a fargli conoscere ancor di più il proprio allenatore che con la sua fermezza ha dimostrato di essere ancor più vicino alla politica del proprio presidente, che ama la gente decisa, sicura di se e con sani princìpi. Un po’ come lui! Morale della favola: l’amore non è bello se non è litigarello!
Pietro Frisoli

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