Lo strano triangolo
- lunedì, 15 febbraio 2010
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Josè Mourinho (ANSA)
C’è chi osa chiamarla “crisetta”, o chi più saggiamente parla di leggero appannamento. Quel che è certo, è che l’Inter non ha vinto per due partite consecutive. Uno scoop, se pensiamo all’inarrestabile forza d’urto dei nerazzurri in campionato. Una squadra che possiede forza e qualità, oltre ad una mentalità vincente ormai consolidata. Ma i marziani vivono altrove, e quindi anche l’Inter può sbagliare. Due partite non brillanti nel giro di tre giorni, prima a Parma e poi a Napoli. Difficoltà nel creare gioco, poche idee e persino qualche incertezza in fase difensiva. Già, l’Inter non ha vinto. Ma se è per questo non ha nemmeno perso, raccogliendo due pareggi esterni in condizioni di difficoltà. Il dato non è rassicurante, soprattutto per chi auspica un possibile ricongiungimento. Il triangolo, perché no? Inter, Roma e Milan: un potenziale terzetto alquanto strano. Mai, queste tre, si son trovate l’un contro l’altra sino all’ultima giornata. Difficile che possa accadere, ma l’idea non è male. Dopotutto, alla fine del campionato mancano quattordici partite, e i distacchi son diventati “ragionevoli”. Il presupposto è uno solo, chiaro ed inequivocabile: la Lupa e il Diavolo non debbono sbagliare una virgola. Vincere sempre o quasi, questa è la ricetta. Gli uomini di Ranieri ci stanno praticamente riuscendo, da novembre ad oggi. Venti risultati utili consecutivi, fra cui ben diciassette successi. Sul Milan le perplessità abbondano, viste le recenti dimostrazioni di discontinuità. Ora tornerà l’Europa, con i suoi affascinanti appuntamenti infrasettimanali. Qualche scelta andrà fatta, da parte di tutti. E ciò, inevitabilmente, finirà per influire anche sulla corsa scudetto.
Alessio Nardo

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