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Il tranquillo viaggio nerazzurro

Foto ANSA

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Gira che ti rigira, a dominare è sempre lei. La bistrattata Inter di Coppa, a livello nazionale non fallisce un colpo. Magari non splende, effettivamente non incanta. Ma vince e guadagna punti su avversarie dal passo barcollante. E pazienza se l’Europa offre responsi deludenti. Tanto c’è il campionato, che di soddisfazioni continua a regalarne a grappoli. Contro l’esaltatissima Fiorentina di Cesare Prandelli è bastato il minimo sforzo per conseguire il massimo risultato. Partita risolta da un calcio di rigore di Diego Milito, propiziato da un chiaro intervento falloso in area del viola Comotto sullo stesso argentino. 1-0 e tutti a casa, con tre punti essenziali in tasca.

In altri lidi, invece, si soffre e si ingoia amaro. Che periodaccio per la Juventus! Dopo le due sberle rimediate a Bordeaux, i bianconeri hanno ricevuto il “bis” al Sant’Elia contro il meraviglioso Cagliari di Allegri. Tra tanti brasiliani rinomati in campo, a farla da padrone è stato un quasi sconosciuto. Anderson Miguel da Silva, detto Nené, sta pian piano diventando un’importante realtà del nostro campionato. Il suo gol dell’1-0 alla Vecchia Signora è una prodezza da consegnare alle clip e alle sigle televisive dei migliori programmi sportivi.

Male la Juve, non tanto meglio il Milan di Leonardo. Il risveglio improvviso di Huntelaar è motivo di soddisfazione per il popolo rossonero, ma il 2-0 ottenuto nei minuti di recupero a Catania non può essere incoraggiante. Troppo lenta la manovra rossonera, in particolar modo senza Pirlo. Il duro lavoro settimanale sta certamente dando dei frutti, ma pensare di poter infastidire l’Inter in classifica resta al momento pura utopia.

In zona Champions si sta creando un vero e proprio “gruppone”. Attualmente il quarto posto è nelle mani di una stranissima coppia. C’è il Parma, abile a conquistare il pari nei minuti finali contro l’imbattuto Napoli di Mazzarri, e c’è anche la Sampdoria, travolta nel derby con il Genoa e ora in vantaggio di un solo punto sui rivali cittadini.

A proposito di derby, da segnalare la costante ascesa della Roma di Claudio Ranieri. I giallorossi ora sanno vincere anche in trasferta, come dimostra il 2-1 di Bergamo, e domenica prossima è in programma la stracittadina con la Lazio. Partita probabilmente decisiva per il futuro di Davide Ballardini, ancora a secco di vittorie da agosto. Cambiare allenatore, tuttavia, non è sempre sinonimo di riscossa. Lo sanno bene i tifosi di Siena e Palermo, alle prese con nuovi mister e con i soliti risultati.

Alessio Nardo

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