Milan, Berlusconi non capisce Galliani. E a lui chi lo capisce?

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Dopo la settimana nera che ha visto il Milan perdere due partite e pareggiarne una, la squadra di Leonardo sta preparando la prossima sfida di campionato in programma domenica 7 Febbraio a Bologna. Il Milan si presenta a questa sfida con un giocatore in più; si tratta del neo acquisto Mancini, arrivato l’ultimo giorno del mercato di riparazione. L’esterno offensivo è stato prelevato dall’Inter con la formula del prestito con diritto di riscatto per la metà del cartellino. Il presidente del Milan Silvio Berlusconi, da Gerusalemme, ha bocciato l’operato dei dirigenti milanisti che hanno condotto questa trattativa. Intanto, ritornando alla sfida di domenica, Leonardo dovrebbe riavere a disposizione Alessandro Nesta, ormai guarito. Pirlo in dubbio.

IL COMMENTO – Silvio Berlusconi non è d’accordo son l’ultimo acquisto rossonero e non usa mezzi termini per sottolineare la sua disapprovazione: “Non l’ho proprio capito – ha detto, durante la visita a Gerusalemme – l’ho detto anche a Galliani”. Egli avrebbe preferito un acquisto diverso, tatticamente parlando: “E’ un altro trequartista e a noi magari poteva servire uno che finalizzi il gioco”. Parole quest’ultime che sanno di bocciatura, tra l’altro inaspettata e inspiegabile, per Borriello. Il Cavaliere prosege esternando i suoi dubbi circa la condizione fisica del brasiliano: “E’ fermo da due anni, non sono d’accordo con il suo acquisto” e conclude con una battuta rivolta a tutti i tifosi rossoeri che in questo momento non stanno vivendo un periodo particolarmente felice: “La domenica vado allo stadio e ultimamente ho visto gente che ha pianto… Figuratevi che io devo piangere, ma anche pagare”. Sono parole pesanti quelle che ha pronunciato Silvio Berlusconi riguardanti l’operato di Galliani; parole che potrebbero far nascere un gelo tra i due che, evidentemente hanno due visioni differenti su come mettere in campo questo Milan. Al presidente forse non è andato giù il flop di mercato di quest anno, Klaas-Jan Huntelaar, che gli è costato ben 15 milioni, e quindi avrebbe optato per un acquisto al posto dello stesso olandese. Ma, ovviamente, a un giorno dalla chiusura del mercato, sarebbe stato difficile piazzarlo e trovare subito un sostituto. Galliani, al contrario, è più vicino all’allenatore e alla squadra e ha acconsentito, forse troppo tardi, ad un desiderio di Leonardo; così, l’ unico affare disponile in questo momento visti i fondi a disposizione, cioè nulla o quasi, era Mancini. Con tutti gli annessi e connessi. Insomma, in casa Milan in questo periodo regna tutt’altro che la tranquillità e la serenità; sembrano lontani i tempi in cui il presidente non aveva bisogno di cedere grandi campioni per risanare i bilanci; quando il Milan acquistava il meglio di cui aveva bisogno (vedi Nesta, Rui Costa, Inzaghi). Ci sta il fatto che la politica societaria sia cambiata, diciamo ridimensionata; ma non ci sta accusare l’operato di Galliani che, fino a prova contraria, ci ha sempre messo la faccia, ricevendo anche critiche molto dure da parte di tifosi e di organi di stampa.

Pietro Frisoli

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