A SUON DI MUSICA: Fabrizio Miccoli – Memories
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giovedì, gennaio 13th, 2011

Fabrizio Miccoli
Durante la settimana, di solito, si parla della classifica di Serie A. Critiche e pregi della prima il classifica. Che sia Inter, Milan, o Juventus o qualsiasi altra squadra. Per due giorni però, nei turni infrasettimanali di Coppa Italia o di Champions, si cambia argomento. Serate di prova. O molto di più. Il calciatore di cui parleremo oggi è Fabrizio Miccoli, che ha trascinato il suo Palermo ai quarti di finale di Coppa Italia, contro il Parma, avendo sconfitto il Chievo al “Renzo Barbera”. Una grande soddisfazione per lui, che dopo aver provato alcune azioni, segna il rigore all’80′ , portando in vantaggio i suoi compagni. “E’ stata una bella partita, il Chievo è davvero un’ottima squadra. Non era facile vincere, per fortuna ci siamo riusciti nel finale su rigore dopo aver avuto diverse occasione. Alla fine è andata bene così” ha commentato a fine partita.
La canzone che gli calza a pennello è di David Guetta, “Memories” che inizia così: “Tutte le cose pazze che ho fatto stasera, questi saranno migliori i ricordi, voglio solo lasciarmi andare questa notte, sarebbe la migliore terapia per me”. Riassume proprio ciò che sente l’attaccante del Palermo, legato alla sua maglia dal 2007 , pur avendo origini pugliesi (leccesi).
Maggior antagonista di Cassano, il “Romario” del Salento o il “Pibe” di Nardò, comincia il suo percorso nelle giovanili del Milan e Casarano. Prende il volo quando nel 2002 la Juventus ritiene possa essere un buon sostituto di Del Piero e Trezeguet. Da lì viene mandato al Perugia e successivamente alla Fiorentina per arrivare al Benfica nel campionato portoghese. Un lungo giro per approdare a Palermo, dove con il tempo è diventato addirittura il capitano della squadra e ha ricevuto il titolo di “cittadino onorario” di Corleone, paese vicino al capoluogo.
Tre grandi stagioni in Sicilia e tanti gol segnati. Da alcune statistiche si pensa che i suoi gol siano un terzo del totale dei punti ottenuti in queste diverse stagioni. Non male per un giocatore che per sua sfortuna non è quasi mai stato convocato in Nazionale per infortuni o diversi motivi tattici. Lui stesso alla non-chiamata di Lippi per i Mondiali ne rimane dispiaciuto, anche se comunque non avrebbe potuto accettare in quanto nell’ultima partita di campionato si era infortunato al ginocchio destro. Adesso, Miccoli, sogna di portare in alto il suo Palermo e regalare tante piccole emozioni!
Elisabetta Scarnera

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