Roma, ai piedi del “Pek”
- venerdì, 29 gennaio 2010
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David Pizarro
La Roma procede spedita. Che sia campionato, Coppa Italia o coppa del nonno poco conta. Il gran momento di forma dei giallorossi non sembra conoscere ostacoli. Alla base vi è soprattutto uno spirito collettivo ricostruito e forgiato da Claudio Ranieri, dopo i disastri spallettiani del 2009. Ovvio che da ciò emergano le qualità dei singoli. E ancora una volta, per il quarto anno consecutivo, nel centrocampo romanista brilla una piccola grande stella.
IL COMMENTO – Ai piedi del “Pek”. Ovvero il pequeno, il piccolo. Sì, di statura, ma immenso per qualità tecniche ed intelligenza tattica. David Marcelo Cortes Pizarro è una garanzia, nel vero e proprio senso della parola. Pupillo di Spalletti, ora anche di Ranieri. Una sorta di istituzione nel suo paese, il Cile, che ha gran voce chiede gli chiede di tornare in nazionale (abbandonata nel 2005) in vista dei mondiali in Sudafrica. Un tipo che bleffa, che inganna. Bassa statura (1.68 circa) e fisico minuto non sono mai stati suoi fedeli alleati. Troppo facile bocciarlo, senza nemmeno conoscerlo. Arrivò in Italia giovanissimo, appena 20enne, scovato dai fenomenali dirigenti dell’Udinese. I suoi inizi furono tribolati, la sua storia molto simile a quella di Andrea Pirlo. Nato trequartista, Pizarro impiegò un bel po’ a capire di dover arretrare il proprio raggio d’azione. In principio fu Roy Hodgson, nel 2001, a dirgli “dear David, can you play in midfield?” Da eccelso professionista, il cileno provò e fu la svolta della sua carriera. Con l’arrivo di Luciano Spalletti egli trovò la consacrazione, disputando tre stagioni ad altissimi livelli e portando l’Udinese in Champions League. Nel 2005 arrivò la grande occasione: il passaggio all’Inter. Ma con Roberto Mancini, il feeling non fu dei migliori. E allora, dopo una sola stagione in nerazzurro, il “pek” decise di tornare tra le braccia di Spalletti. Nell’agosto 2006 iniziò la sua storia d’amore con la Roma, club al quale ha deciso di legarsi sino a fine carriera, firmando un contratto sino al 2013. Dopo un iniziale scetticismo dei tifosi, che nel ruolo gli preferivano Aquilani, David si è imposto in virtù del suo eccellente rendimento. Tre stagioni formidabili, ed ora la quarta, con Claudio Ranieri. Sapiente gestione dei ritmi di gioco, bravissimo palla al piede, carismatico e trascinatore. Tutto questo è David Pizarro. Un piccolo grande calciatore, di cui la Roma giallorossa si è da tempo innamorata.
Alessio Nardo
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