Di necessità virtù, ma la linea verde?
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domenica, gennaio 9th, 2011

Luca Toni (LA PRESSE)
Adesso il melodico e divertente brano, Numero Uno, di Matze Knop, in onore ai goal di Luca Toni quando militava al Bayern Monaco, diventerà la suoneria di molti tifosi juventini, che da un momento all’altro si trovano il Bomberone nazionale come primo colpo del mercato di riparazione. Pronto a spegnere 34 candeline sulla torta nel maggio di quest’anno, Luca Toni risulta essere un acquisto di difficile spiegazione per l’immenso popolo bianconero.
Dopo la lacrimuccia spesa per il crack di Fabio Quagliarella, i nomi caldi e previsti erano ben altri. Da Forlàn al sogno proibito Dzeko (non tesserabile a gennaio), dal cacciatore Huntelaar al più simile al “Quaglia”, in quanto caratteristiche tecnico-tattiche, Big Mac Maccarone. Inoltre con l’arrivo improvviso del campione del mondo si va a crepare una prerogativa del progetto Juve. L’età media si alza drasticamente ed il pensiero “ever-green” per la vecchia signora rimane legato ancora una volta alla Juve che verrà. L’unica spiegazione sta nel fatto che Marotta non voglia ancorarsi al solo Toni per far resuscitare l’attacco Juve, ma che abbia in canna il colpo da caccia grossa.
Il numero 20 poggerà sulle possenti spalle del “gigante buono” Luca, che comunque sia, nonostante il flop d’inizio stagione con il Genoa, può far vanto di essere stato uno degli artefici dell’ottima stagione della Roma dell’anno passato. In quanto rapidità di trattativa e qualità-prezzo (passaggio gratuito con diminuzione dell’ingaggio) l’arrivo dell’ex scarpa d’oro non è poi da vedere come il carbone nero nella calza della Befana.
Già col Napoli vedremo come il bianconero vestirà sul centravanti vecchio stampo modenese, che in coppia con capitan Del Piero proverà a scuotere la sua mano destra vicino all’orecchio, legati alla speranza della tradizione che gallina vecchia fa, ancora, buon brodo.
Alberto Fumagalli

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