ESCLUSIVA – Alberto Paloschi senza peli: “Al derby tifo Milan. A giugno saprò il mio futuro”

Alberto Paloschi

Alberto Paloschi

MILANO – Si lancerebbe giù dal quindicesimo piano della terrazza Martini pur di giocare contro l’Inter domenica prossima, ma c’è un Parma da tenere a bada in zona Uefa (ogni scaramantica ambizione aldiquà della salvezza è credibile quanto un piano di rientro stilato dal tuo datore di lavoro che non ti paga da sei mesi) e un premio patrocinato da una nota marca di lamette da barba da ritirare (guardando però le sue guance immacolate, il dubbio che abbiano sbagliato a sceglierlo come testimonial è lecito). Sta di fatto che Alberto Paloschi il suo derby personale lo ha già vinto, scalzando Davide Santon nella corsa al titolo di giocatore più futuribile secondo i consumatori Gillette. Ciò non toglie che il 20enne attaccante gialloblù, al ritorno in rossonero, ci faccia più di un pensierino. Impossibile da nascondere sotto i baffi. Che non ha.

A giugno sali più a nord?
Più in alto di così? Siamo in cima a un palazzo.

Da Parma a Milano, intendo…
Io ora sono un giocatore del Parma e penso solo a fare bene qui.

State facendo benissimo. E non dirmi che il vostro obiettivo è rimasto lo stesso.
Stiamo andando oltre ogni previsione, questo è vero, ma prima raggiungiamo i 40 punti che ci garantiscono la permanenza in A meglio è. Poi tutto quello che verrà sarà di guadagnato.

Facciamo così: porti a termine la missione salvezza insieme ai tuoi compagni e poi via che si torna al Milan.
Mi ci porti tu?

Basta chiedere a Galliani e Braida, pronti a coccolarti di nuovo.
La mia comproprietà verrà decisa dalle due società al termine della stagione, fino ad allora non voglio pensarci. Certo, la stima che hanno nei miei confronti è motivo di grande orgoglio.

E un motivo in più per tifare Milan domenica sera.
Questo non lo nego.

Parliamo del tuo amico Balotelli: perché ce l’hanno tanto con lui?
Mario è grande e vaccinato per comportarsi come vuole, sono altri che dovrebbero imparare a comportarsi meglio con lui. Gli auguro di giocare un buon derby.

Chi lo vince?
Non faccio pronostici, non ci azzecco mai.

Però se potessi decidere almeno il marcatore…
Inzaghi, ovvio. E’ il mio idolo.

E tu il suo allievo, solo che l’allievo potrebbe superare il maestro: Pippo è un po’ meno super, stando in panchina.
Lui non ha bisogno di consigli perché è un grande campione, ma è normale che in una carriera ci possano essere gli alti e i bassi e lui riuscirà a uscirne alla grande.

Tu ti senti già grande, nonostante nemmeno un filo di barba?
Nel Parma sto crescendo, poi chissà. La barba? Spunterà anche quella.

Joni Scapolini

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