Fiorentina, il Daino ringrazia e cambia aria
- venerdì, 15 gennaio 2010
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Dario Dainelli ha lasciato dopo sei anni la Fiorentina, squadra da lui capitanata, per iniziare una nuova avventura al Genoa. A Firenze qualche lacrimuccia ci è scappata, da una parte e dall’altra. “Voglio salutare tutti, sono commosso e mi dispiace” ha detto Dainelli al sito ufficiale della Fiorentina. L’arrivo di Felipe, le nuove idee tattiche di Prandelli e, soprattutto, le decrescenti possibilità di ritagliarsi un suo spazio fra i titolari hanno spinto Dainelli ad accettare l’offerta del Genoa. Una trattativa nata e concretizzatasi in poche ore, con il trasferimento ufficializzato per una cifra di circa due milioni e mezzo.
IL COMMENTO – Dopo quasi sei stagioni, fra alti e bassi dal punto di vista del rendimento ma sempre all’altezza dal punto di vista della professionalità e dell’impegno, si è conclusa l’avventura in riva all’Arno di un ragazzo che sempre sarà ricordato come Capitano della Fiorentina. Se uno dei punti di forza della squadra viola è lo spogliatoio, molto si deve anche a lui. Lui che ogni estate sembrava col piede di partenza ma che poi finiva sempre per essere uno dei pilastri di una delle migliori difese del campionato. Dispiace, molto, ai tifosi, che hanno salutato con affetto Dainelli. Anche le istituzioni, per voce dell’assessore allo Sport del Comune di Firenze, Barbara Cavandoli, hanno ringraziato Dainelli per queste sei stagioni da protagonista in viola; e anche la società, attraverso un comunicato mercoledì pomeriggio, ha voluto salutare “calorosamente il loro capitano Dario Dainelli, uomo, calciatore e professionista impeccabile, ringraziandolo per tutto quello che ha rappresentato per squadra, società e tifoseria durante questi sei anni”. Ma, si sa, il calcio talvolta fa prendere altre strade. Alcune cose, al di là dell’aspetto affettivo, non convincono del tutto il popolo fiorentino. Innanzi tutto il prezzo: 2,5 milioni non sono affatto tanti per un difensore comunque di primo livello, di 30 anni, anche considerando che Natali (riserva, stessa età) è costato a giugno solo poche migliaia di euro in meno. Inoltre, non fa mai piacere rinforzare una diretta concorrente in campionato come il Genoa. Ma il mercato ha le sue logiche, e Corvino ha già pensato a muoversi in entrata: dopo Felipe, e in attesa del centrocampista (“di prima fascia”, assicurano lui e Prandelli), è arrivato Adem Ljajic, promettente trequartista serbo già definito “il Kakà dei Balcani”.
Iacopo Barlotti


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