Adriano ha bisogno di quella continuità che la Roma non gli può garantire
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giovedì, gennaio 6th, 2011

Adriano (GETTY IMAGES)
I brasiliani si sa quando partono ma non quando ritornano: si può sintetizzare così il presunto caso Adriano che ha riempito pagine di giornali in questi giorni. Riassumiamo la storia: l’Imperatore, dopo essere partito titolare nell’ultima gara del 2010 contro il Milan al Meazza, parte per le vacanze in Brasile. Il ritorno a Roma è fissato per il 29 dicembre ma in un primo momento, attraverso un comunicato ufficiale, la società giallorossa comunica che Adriano tornerà il 31 dicembre per motivi legati al passaporto. Il suo arrivo però slitta ulteriormente e nei primi giorni del 2011 si infittiscono le voci che vogliono il brasiliano in procinto di restare in Patria perché stufo dell’esperienza italiana.
Adriano si imbarca il 2 gennaio e il giorno dopo esce un’intervista sul sito O’Dia che riporta le frasi dell’Imperatore che avrebbe già deciso di tornare nel Flamengo a giugno e dire addio di conseguenza alla Roma. Il tam tam mediatico è frenetico e sia Gilmar Rinaldi che l’agente FIFA Calenda smentiscono l’intervista di Adriano. Il numero 8 giallorosso si allena nel pomeriggio e al termine dell’allenamento davanti ai microfoni di Roma Channel racconta la sua verità: l’intervista è stata completamente inventata e lui vuole rimanere a Roma fino al termine del contratto.
Vicenda chiusa? Ancora no perché adesso dalle tante chiacchere si passa al campo: probabilmente Adriano non verrà convocato per i prossimi impegni della Roma contro Catania e Sampdoria ma aleggia ancora su di lui la domanda se l’investimento fatto in estate sia stato veramente un affare o no. Per ora il bilancio non può essere positivo: era vero che l’Adriano di qualche anno fa avrebbe avuto bisogno di tempo per ritrovarsi ma nei primi cinque mesi l’Imperatore è riuscito a risollevare la sua situazione solo grazie alle due presenze da titolare a dicembre contro Chievo Verona e Milan. Per il resto tanta panchina e qualche infortunio di troppo che hanno complicato ancora di più il recupero del brasiliano.
Il parco attaccanti dei giallorossi inoltre è molto ricco (Menez, Totti, Vucinic e Borriello) e trovare posto non è facile e ciò che servirebbe ad Adriano è la continuità di rendimento che per ora la Roma non può garantire perché impegnata a rimontare posizioni in classifica dopo uno sconvolgente avvio di stagione. Il tempo è galantuomo e ci dirà a fine stagione se Adriano sarà servito davvero alla causa giallorossa: sprecare altre parole sarebbe solo inutile. Che sia il campo il vero giudice di questa vicenda.
Luca Parmigiani

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