Se Dinho non giocava, perchè dovrebbe giocare Cassano?
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martedì, gennaio 4th, 2011

Antonio Cassano
Un po’ sovrappeso, ma con il solito immenso talento. Antonio Cassano è sembrato agli occhi dei dirigenti del Milan il giocatore ideale per sostituire Ronaldinho: fantasia, genio, esperienza e soprattutto basso costo. In linea di massima sembra l’alter ego perfetto dell’ex Barcellona, ma siamo sicuri che questo sia un bene? L’asso brasiliano ha lasciato Milanello proprio per queste sue caratteristiche poco gradite ad Allegri, caratteristiche che è però possibile ritrovare in pieno anche in Cassano. Certo, prenderlo potrebbe essere stato l’ennesimo punto a favore nell’infantile lotta dei “dispetti” con i cugini nerazzurri (che in questo senso hanno fatto un bel colpo con Leonardo), ma l’enigma di carattere tattico resta. Si potrebbe puntare sul talento di Bari Vecchia come attaccante, posizione che ricopriva alla Samp, ma con l’imminente rientro di Pato, il reparto sarà più che affollato, con lo stesso Robinho costretto alla panchina.
Altro segno particolare di Cassano è il suo carattere; certo, da quando si è sposato sembra essere più maturo e responsabile, ma la recente sfuriata contro Garrone ha riportato a galla alcuni limiti di carattere emotivo del giocatore. Il Milan da anni basa i suoi successi sulla compattezza di spogliatoio e sull’armonia del gruppo; Cassano al momento sembra esserci entrato, come è giusto che sia, in punta di piedi, ma come reagiranno i senatori rossoneri alla prima “cassanata” (che, inutile farsi illusioni, sicuramente ci sarà)?
I dubbi restano, ma quando ci si trova di fronte ad un giocatore così talentuoso e geniale, a volte, basta una sola grande giocata per spazzare via critiche e perplessità, nei confronti di quello che, senza errori comportamentali, sarebbe potuto essere uno dei più grandi talenti del calcio mondiale.
Alessio Esposito

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