Mondiali di nuoto in vasca corta: magro bottino per l’Italia. Fanno ben sperare i nuovi giovani
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lunedì, dicembre 20th, 2010

Federica Pellegrini
Dalle 18 medaglie dell’Euroindoor di Eindhoven ai due soli podi nei mondiali di Dubai con Fabio Scozzoli, argento nei 100 rana, e Federica Pellegrini, bronzo nei 400 stile libero. In poco meno di un mese il nuoto tricolore è passato dall’ingiustificata euforia ad un altrettanto ingiustificato allarmismo. La verità è che l’Europeo olandese, snobbato da molti big in preparazione del mondiale, è stata un’occasione ghiotta per fare incetta di medaglie, anche con atleti ancora non totalmente maturi. Il mondiale è però un’altra cosa.
Un pizzico di delusione per quanto fatto negli Emirati Arabi lo ha lasciato Federica Pellegrini, l’unica fuoriclasse che l’Italnuoto ha attualmente a disposizione (aspettando Alessia Filippi). Bronzo nei 400 sl e settimo posto nei 200 con un crono peggiore di quanto nuotato in batteria: è stata soprattutto quest’ultima prestazione, nella distanza in cui Federica è primatista del mondo, ad avviare i processi e ad accelerare il percorso di allontanamento dall’attuale tecnico Stefano Morini. Si cambia per non sbagliare il vero obiettivo della stagione: il Mondiale estivo in lunga di Shanghai. Tra le note negative del Mondale di Dubai (tribune semideserte a parte) citazione d’obbligo anche per Luca Marin: il siciliano sembra ormai aver deciso di accontentarsi del ruolo di fidanzato della Pellegrini. Il suo 4’13”32, con cui è stato eliminato nelle batterie dei 400 misti, non lascia altre interpretazioni.
Non tutto è nero però. Se deve preoccupare la condizione delle due punte azzurre Pellegrini&Filippi, c’è da rallegrarsi vedendo le prestazioni di tanti nuovi giovani protagonisti. Si parte dal ranista Fabio Scozzoli (dell’88), doppia medaglia ad Eindhoven e splendida conferma con l’argento nei 100 a Dubai. Si passa per Marco Orsi (’90) strepitoso quinto posto nei 50 sl; per il già esperto Federico Colbertaldo (’88) quarto nei 1500 (alla settima medaglia di legno internazionale!). Si arriva a Damiano Lestingi (’89) vero nuovo interprete del dorso italiano e a Luca Dotto (’90) sprinter in continuo miglioramento capace di entrare in finale sia nei 50 che nei 100 sl. Brava anche Alessia Polieri, finalista mondiale nei 200 farfalla a soli 16 anni!
Riccardo Marchese

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