Mondiale per Club: scampagnata Inter, ma occhio al Mazembe
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mercoledì, dicembre 15th, 2010

Javier Zanetti, in gol contro il Seongnam
Non dev’esser facile, seppur da campioni d’Europa, affrontare una sfida del genere. Il mondiale per club, versione sbiadita e assai impoverita dell’ex Coppa Intercontinentale, affascinante come ogni partita secca tra squadre di livello. Oggi è diverso, è un torneo allargato a più squadre provenienti da variegate e stravaganti nazioni. Un ironico grazie a Joseph Blatter, pensatore del bizzarro e poco illuminato cambiamento. Se proprio la sfida unica non piaceva più, si sarebbe potuta estendere la competizione contemplando anche le semifinaliste di Champions e Libertadores, rendendo l’invernale viaggio iridato un autentico show sportivo e mediatico.
Invece no, dentro solo i campioni dei vari continenti. Col risultato di assistere a gare anche divertenti, ma prive di spunti tecnici di reale valore. L’esser campioni del mondo dovrebbe rappresentare il conseguimento di una serie di risultati straordinari e faticosi. Battere Seongnam e Mazembe, col dovuto rispetto ai due club, non è certo il massimo della vita. L’Inter di Benitez, dunque, si ritrova impietrita dinanzi a un bivio fatale: se vince, il suo trionfo sarà sminuito per l’assenza evidente di idonee contendenti; se perde, verrà fatta oggetto di pesanti critiche per aver gettato alle ortiche il più abbordabile degli obiettivi. Capitan Zanetti e compagni stanno utilizzando il viaggio negli Emirati Arabi per allontanare gli scomodi pensieri e concentrarsi solo sull’evento. Il primo passo è stato fatto: 3-0 al Seongnam, finale in cassaforte e tanti saluti ai gufi appollaiati sul trespolo. Stankovic, Zanetti e Milito hanno regalato il primo sospiro di sollievo a Rafa, che sogna il trofeo e una seconda parte di stagione sulle ali di un ritrovato entusiasmo. Ora c’è da completare l’opera: battere lo sconosciuto Mazembe sembra cosa facile, ma occhio alla cenerentola africana, capace di mandare a casa i messicani del Pachuca e stritolare l’International di Porto Alegre trionfatore in Copa Libertadores. Il piccolo grande sogno del continente nero contro il pragmatico realismo e la superiorità dell’Inter. Non sarà uno scherzo, sarà una finale.
Alessio Nardo

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