Tutti in lotta per un posto in Europa. E poi?
240 visite
venerdì, dicembre 10th, 2010

Foto PEGASO
Il declino italiano nelle coppe europee non fa più notizia e la Champions League vinta dall’Inter nel maggio scorso è stata solo un lampo nel deserto. La fase a gironi della Champions è appena terminata e quella dell’Europa League quasi, manca solo l’ultima giornata da disputare. Un primo bilancio di conseguenza si può iniziare a fare: nella massima rassegna continentale, tutte e tre le squadre italiane sono passate (anche se l’ultima giornata giocata è da dimenticare, sconfitte per Milan e Inter e modesto pareggio della Roma a Cluj) e già questo è un buon risultato. Però le tre squadre nostrane sono passate tutte come seconde classificate, il che significa che nel sorteggio di venerdì 17 (forse un malaugurato segno del destino?) c’è il rischio di incontrare una delle big d’Europa (Barcellona, Real Madrid, Manchester Utd, Chelsea o Bayern Monaco).
Delle prime otto classificate ci sono due club spagnoli, tre inglesi, due tedeschi e un’ucraina: il calcio italiano è assente ingiustificato. Poco vale il discorso che l’Inter l’anno scorso si piazzò seconda nel girone e poi alzò al cielo la Coppa delle grandi orecchie nella finale di Madrid. Il nostro calcio viaggia a una velocità che per il nostro campionato va più che bene, per l’Europa invece risulta assai insufficiente per imporre il proprio gioco e raggiungere risultati.
Se comunque si può vedere il bicchiere mezzo pieno in Champions League, in Europa League la situazione è tragica: delle quattro squadre italiane (Juventus, Palermo, Sampdoria e Napoli), le prime tre sono già eliminate al primo girone di qualificazione con una giornata di anticipo. Solo la formazione di Mazzarri è ancora in corsa anche se sarà costretta a vincere l’ultima partita per ottenere il pass per i sedicesimi. Sembra chiaro che questa competizione venga snobbata da tutti i club italiani, che preferiscono schierare le riserve delle riserve, fare figuracce contro club dal nome impronunciabile e mandare al macello la costruzione di un’immagine europea.
Perché poi durante il campionato dirigenti, allenatori e giocatori dichiarano alla stampa di voler raggiungere l’Europa salvo poi sperare di essere eliminati per non sprecare troppe energie? Viene sottovalutato il fatto che il famigerato ranking Uefa si basa anche sui risultati raggiunti nell’Europa League e in questa competizione ormai sono anni che le italiane al massimo raggiungono gli ottavi mentre invece i nostri rivali tedeschi vanno molto più avanti. Il divario tra noi e loro sta diventando sempre più ampio e il proverbio “prevenire è meglio che curare” forse doveva essere messo in pratica già molti anni fa. Ormai invece la frittata è fatta…
Luca Parmigiani

Calcio
Formula 1
MotoGP
Basket