NEW GENERATION: Andrew Carrol, God save the strikers
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lunedì, dicembre 6th, 2010

Andrew Carrol
NOME: ANDREW THOMAS CARROL
DATA DI NASCITA: 6 GENNAIO 1989 (GATESHEAD, INGHILTERRA)
PUNTI DI FORZA: COLPO DI TESTA, GOLEADOR
“Che Dio salvi il centravanti”potrebbe essere la parodia del celeberrimo inno nazionale del regno unito “God save the Queen”. Più che una parodia sarebbe decisamente una richiesta o meglio una speranza per l’intero popolo Inglese. Nostalgico dei goal di Alan Shearer e legato solamente ai colpi di Wayne Rooney, all’età vicina al pensionamento di Emile Heskey, al “Golden boy” di cristallo Michael Owen e al talento mai pienamente sbocciato di Jermaine Defoe.
Ecco così, che le speranze per i sudditi della regina e di Sir Fabio Capello cadono tutte su quel ragazzone di 191 cm dalla lunga chioma, centravanti goleador numero 9 dei cavallucci marini del Newcastle, Andy Carrol. Nato il giorno dell’epifania, ventuno anni fa, Carrol è legato ai Magpies bianconeri dalla stagione 2005/2006.
Con un carattere molto difficile, un istinto rissoso, tipico di alcuni atleti britannici (forse nati a Gateshead, città natale anche dell’indimenticabile Paul Cascoigne), la carriera di Andy Carrol è decollata solamente l’anno scorso, dove con i suoi 19 goal (capocannoniere del campionato) ha pilotato il Newcastle dritto alla promozione in Premier League. La grande facilità di tiro ma in particolare la forza fisica e il gioco aereo permettono al numero 9 bianconero di fare reparto da solo, costruendo così su di lui l’intero gioco dei Magpies del coach Chris Hugton.
Dopo mezza stagione al Preston con undici presenze ed un solo goal realizzato nella stagione 2007/2008 e sporadiche apparizioni, senza grande continuità con la prima squadra del Newcastle è proprio Chris Hugton che affida l’intero peso dell’attacco bianconero al giovane Andy Carrol, che conquista a mani basse da assoluto protagonista la promozione nella massima serie inglese. Sta di fatto che dal 2008 ad oggi Carrol ha conquistato l’intero popolo bianconero del St. James Park correndo sotto la curva per ben trenta volte in settantadue presenze.
La vena realizzativa di questo ragazzo ha impressionato diversi club, tra cui l’Arsenal e l’Aston Villa, quest’ultimo vittima dell’Hart-trick (tripletta) realizzata dal goleador del Newcastle alla seconda di campionato. Ma per adesso il suo futuro è tutto bianconero sotto il tetto del St. James Park che sta pian piano, dopo la gloria di Alan Shearer, allevando il prossimo “Bomber striker” per l’intero calcio inglese.
Alberto Fumagalli

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