Chi fermerà Rossi?
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giovedì, novembre 12th, 2009

Valentino Rossi
Nemmeno il tempo di chiudere con il G.p. di Valencia la stagione 2009 e di vivere tutta quella del 2010, che Rossi pensa già al 2011. D’altronde per vincere nove mondiali bisogna essere davvero avanti. Rossi pensa al futuro, impaurito (osiamo forse) dal galletto Lorenzo (vedi puntate precedenti). Il più classico degli aut aut, o io o lui perché in Yamaha nel 2011 due galli sarebbero troppo. E allora ecco spuntare la carta Ducati, per rilanciare l’ambizione rossa, anche se stavolta avrebbe due ruote. Con Alonso e Massa, in Ferrari non c’è più spazio: il progetto affascinante di passare dal manubrio al volante resterà sogno. La Yamaha prende tempo, ha un anno e non guarda così avanti come Rossi. Sogna un 2010 da duello in casa, anche se la concorrenza non mancherà.
Vorrà tornare su i suoi livelli chi alla Ducati c’è ora, Casey Stoner, che guardandosi dietro ha rammentato il suo vecchio nomignolo: Rollin Stoner. A Valencia è riuscito a cadere nel giro di ricognizione, lasciando strada libera al fuggitivo Pedrosa. Un uomo solo al comando, proprio come piace allo spagnolo: andarsene via senza bagarre, e tirare, se possibile (e sempre che non venga giù il fuoco della pioggia), fino alla bandiera a scacchi. Ottava vittoria in MotoGp, due all’anno puntuale dal 2006, per lo sciovinista Pedrosa che 4 successi su 8 li ha ottenuti nei G.p. spagnoli, con il record della tripletta quando nel 2005 correva ancora in 250 (primo a Jerez, Barcellona e Valencia).
Chissà che a rinfoltire la schiera degli anti-Rossi non sia anche Ben Spies, 25enne campione del mondo della Superbike, messo sotto contratto dalla Yamaha (un’altra!) di Poncharal. Oppure Marco Simoncelli che nell’ultimo anno della classe 250 ha sfiorato il mondiale con un dito prima di perdere anche il secondo posto in classifica. Tutto merito del kamikaze Aoyama, l’incoscienza fatta persona, che con 21 punti di vantaggio non si è sottratto alla ressa del vertice rischiando di rimetterci un titolo, riacchiappato prima per i capelli, poi tutto intero quando Simoncelli si è steso. Doveva vincere e sperare “SuperSic”. Sarebbe stato un finale perfetto, da brividi. Un biglietto da visita da mostrare magari anche a Rossi. Perché gli sfidanti passano ma l’uomo che pensa al futuro resta.
Riccardo Marchese

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